a cura del caro collega ed amico

Dott.Giovanni Lopalco



Giunge quanto mai gradita la richiesta di consigli sulla condotta alimentare di questo piccolo amico poiché, sebbene particolarmente rustico e straordinariamente resistente, non risulta essere ovviamente adatto ad una  alimentazione “umana” o basata su vecchie teorie tramandate di padre in figlio, o elaborata dal maledetto “buon senso” di chi un cane a volte non l’ha mai neppure conosciuto.


L’allevamento di soggetti sempre più selezionati oggigiorno impone l’acquisizione di elementari norme studiate per soddisfare la complessa fisiologia del cane, non che l’impiego, soprattutto per i meno esperti, di alimenti completi preconfezionati realizzati ad assicurare un corretto apporto di principi nutritivi.


Il vostro cucciolo giunto a casa appena svezzato con alimenti di eccelsa qualità avrà gustato fino ad allora ben pochi sapori, e possederà un patrimonio enzimatico, batterico ovvero una struttura che non gli consentiranno di digerire tutto quello che a noi o peggio a lui appare commestibile. Avrà un terribile prurito gengivale dovuto alla dentizione ed un fabbisogno alimentare di tutto rispetto: avete mai riflettuto sul fatto che moltiplicherà il suo peso e raggiungerà la piena maturità in una sola stagione?


La risposta alle sue esigenze sarà: acqua sempre fresca a disposizione e crocchette. A chi vi dice che è triste pensare alle crocchette come ad un alimento gradito chiedetegli cosa può rendere più saporita una spugna, delle graffette metalliche, cocci di vetro, carta, oggettini di plastica, legno, o… i sassi, che il cane purtroppo ingoia volentieri!


Partendo da un quantitativo giornaliero consigliato in base al peso ed all’età dagli alimentaristi della ditta che avrete scelto, solitamente riportato sulla confezione, le crocchette saranno fornite al cucciolo preferibilmente in ciotole di acciaio, almeno in tre o quattro pasti, i cui intervalli andranno progressivamente ad allungarsi fino ad alimentarlo anche solo mattina e sera.


Il patè (la lattina) che a molti proprietari piace tanto, non è altro che lo stesso alimento con diversa

presentazione, ma a mio avviso ha diversi inconvenienti: il costo è nettamente superiore; una volta aperto non può essere conservato a lungo; attira mosche, api ed altri insetti; non consente al cane di esercitare la muscolatura mandibolare e massaggiare adeguatamente le gengive; infine ristagna maggiormente tra i denti favorendo la formazione di placca e tartaro.


Il compito di un proprietario attento sarà, soprattutto nella prima fase di vita del cane, quello di evitare che gli istinti alimentari del cucciolo vengano indirizzati verso abitudini distruttive o comunque indesiderate: evitate la presentazione di ossa, fresche o “artificiali” che difficilmente distinguerebbe dai piedi del vostro tavolo e che spesso sono causa di lesioni traumatiche - ostruttive del tubo digerente;  evitate nella maniera più assoluta che prevalga il gradimento sulle effettive necessità o l’integrazione con dolciumi o alimenti particolarmente saporiti possa danneggiare l’organismo anche solo sbilanciando la dieta.


Un gustoso passatempo per un incontenibile jack russell ? Un bel tozzo di pane secco e duro e...

buon divertimento!